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Descrizione
Il palazzo, come si trova ora, risale alla fine del XIX secolo. Realizzato e ultimato durante l'Amministrazione di Mauro Leonarda, fu inaugurato il 18 settembre 1889 ma già ideato e progettato tempo addietro dal sindaco Giuseppe Pace Turrisi, assassinato dalla mafia nel 1872.
Presenta la sua facciata principale sulla Piazza Municipio (agorà del paese) e si sviluppa su tre piani ed un ammezzato sottostante, inoltre, è sormontato al centro da un orologio costruito nel 1884.
La Casa Comunale o Università, come veniva chiamata anticamente, ha avuto varie collocazioni nel corso del tempo. Fino al XV secolo si trovò collocata sotto la Chiesa di San Nicolò. Tra il XVI e il XVII secolo ebbe collocazione al centro della via del Monte, oggi via Carlo Alberto. In quell'epoca dietro alla Casa Comunale si trovava un cortiletto e di seguito i locali di un ospedaletto. Nel XVIII secolo venne trasferita in Piazza Santa Maria, oggi Piazza Municipio. Nel XIX secolo furono acquistati i fabbricati contigui alla vecchia casa comunale compresi i magazzini dei Ventimiglia ingrandendo così la Casa Comunale.
Agli inizi degli anni '70 del ‘900 la Casa Comunale, in stato di degrado, è stata chiusa e il Municipio ha avuto varie collocazioni in via Serra (case Bonomo), in via Carlo Alberto (Palazzo Farinella), in via Vittorio Emanuele II (case Lombardo).
Nel 1990 circa la Casa Comunale è ritornata in Piazza Municipio.
Nella Sala Consiliare, oltre al gonfalone con lo stemma del Comune, è esposta come simbolo dell'Autorità una mazza cerimoniale in argento e rame. Essa contiene nella parte sommitale la raffigurazione del Santo Patrono (San Mauro Abate), nel basamento è inciso il nome della città "SANTO MAVRO", mentre nella parte dorata (sotto stante al santo) figura lo stemma inciso. Nel giorno principale della festa patronale la mazza viene portata in processione dal Messo Comunale che precede il Sindaco e le autorità dietro il gonfalone.
L'orologio
Era il 4 febbraio 1884 quando il Sindaco, Mauro Leonarda, incaricava il perito Cascio Sebastiano di stilare un preventivo per la realizzazione del frontone nel prospetto del palazzo municipale per opporvisi il quadrante dell'orologio e le altre componenti (campane, sostegni e parti meccaniche) realizzate da un famoso orologiaio milanese, Isidoro Sommaruga, attivo, in quel periodo, in Italia e all'Estero. Così, l'anno successivo, in base ad un preventivo di Lire 378,20 fatto dal fabbro ferraio
Giaimo Nunzio e dopo alcune aste pubbliche, venivano affidati i lavori, per Lire 101,78 a Cascio Vincenzo e Rosario di Sebastiano per il collocamento del pregevole orologio del Sommaruga di cui, oggi, si può notare nella parte sovrastante il Municipio l'armatura in ferro per il sostegno delle due campane: una (diametro di 75cm e peso di 244 Kg) che riproduce la nota musicale "SI" per il suono delle ore, l'altra (diametro di 56 cm e peso di 99 Kg) che emette il suono dei quarti, corrispondente alla nota "MI".
Questo prezioso oggetto scandiva il tempo con i suoi meccanismi e la popolazione maurina godeva dei suoi rintocchi, ma intorno al 1985, a causa dell'usura, veniva sostituito da un nuovo marchingegno della ditta Trebino. Anche quest'ultimo, con l'avvento dei nuovi meccanismi elettronici, veniva rimpiazzato dopo alcuni anni.
Sembra che lo scorrere del tempo non dia pace all'orologio del Palazzo Municipale ma nonostante le varie vicissitudini, l'antico ingranaggio ideato dal Sommaruga continua a funzionare con le sue campane rimanendo un punto di riferimento per tutti i maurini ed un'attrazione per i turisti che visitano il nostro paese.
Antonio Cariti, che figura nel Censimento degli Artigiani sia del 1936 che del 1957 come barbiere, era uno degli ultimi custodi dell’orologio comunale, designato con apposita deliberazione e quindi era addetto alla ricarica manuale dell'orologio comunale.
La Piazza Municipio è una scalinata che partendo dal sagrato della Chiesa di Santa Maria de' Francis giunge, attraverso diversi livelli, alla Via Procida ed è chiusa ai quattro lati dai fabbricati civili, dal Palazzo Municipale dalla Chiesa, e, come ogni rispettabile agorà contiene delle vie di fuga, che dipartendosi da essa, giungono a nord, a sud, ad est e ad ovest del paese.
Rifatta nella seconda metà del secolo scorso, conserva la predisposizione convenevole a sfruttarla come luogo di rappresentazioni teatrali, poiché dal palcoscenico inserito in basso, permette al pubblico, così come avveniva nelle rappresentazioni teatrali dell'antica Grecia, di essere sollevato rispetto agli attori che sono in scena.
In tale luogo da molti anni, le amministrazioni comunali programmano spettacoli musicali e teatrali, il Premio Paolo Prestigiacomo, ed altri avvenimenti che si prestano all'uopo, soprattutto durante il periodo estivo.
Mappa
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Piazza Municipio, 11, 90010 San Mauro Castelverde, PA, Italia









