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Descrizione
La Chiesa di Santa Maria de’ Francis (1260) fu edificata probabilmente nel periodo della dominazione angioina in Sicilia. De’ Francis può voler dire dei francesi o della famiglia dei Franchi. Come si evince dalla data riportata nel portale centrale la chiesa subì delle modifiche nell’A.D. 1634.
Al suo interno custodisce diverse opere scultoree che non possono non attirare lo sguardo del visitatore. Il dolce volto della Madonna del Soccorso, opera di Domenico Gagini, realizzata nel 1480, è forse la più importante tra esse. Gli amanti della statuaria possono qui ammirare il Santissimo Salvatore realizzato nel 1674 da Ercole Ferrata, il Fonte Battesimale realizzato da Antonello Gagini nel 1531 e la spettacolare icona marmorea del 1522, parte della quale è attribuita a Francesco Del Mastro.
Tra le opere pittoriche vanno menzionate la tela del Patania e la pala lignea di scuola gotico-senese realizzata nel XIV° secolo.
Dal 2004 sono custodite nella stessa chiesa le maioliche originali della Via Crucis. Le antiche maioliche votive raffiguranti le 14 stazioni della via crucis, già dal 1700 si trovavano incastonate lungo un percorso (maiolicato) che partendo da Piazza Municipio, di fronte la Chiesa di Santa Maria de' Francis, e, proseguendo per le vie Umberto, Serra, Carlo Alberto, G.A. Spallino giungeva ai piedi della Chiesa di San Giorgio Martire. Questo percorso ha avuto nel corso dei secoli un'importanza non solo religiosa ma anche culturale, poiché ha influenzato il nascere di manifestazioni sacre legate alla passione e alla morte di Cristo, quali " 'A Visària" (via sacra) che è una delle sacre manifestazioni più significative della Settimana Santa, curata dall’Associazione Culturale e Musicale “L’Eremo”.
Esposte alle intemperie del tempo e per questo ammalorate, hanno trovato l'opportunità di essere restaurate dal Prof. Michele Sottile di Castelbuono su commissione dell'Azienda Autonoma per il Turismo presieduta, in quel tempo 2004, dall'On. Salvatore Sammartano durante la sindacatura del Dr. Mauro Cascio.
È interessante qui parlare del restauro delle 11 stazioni originali, custodite in questa struttura, e sostituite nel percorso da copie degli originali eseguite dalla Ditta Fratantoni di Santo Stefano di Camastra e da altre stazioni, offerte da alcuni devoti, perché le originali erano o scomparso o andate distrutte.
Gli originali risalgono sette al '700 prodotto probabilmente dalla Fornace di Collesano, due dei F.lli Armao risalenti all'800, e due di Giuseppe Cirri risalenti al 1950.
Il restauro si è reso necessario per il deterioramento atmosferico e per l’insorgenza di alcune alghe e crepe che avevano leso lo smalto provocando il sollevamento delle piastrelle dalla muratura sottostante. Sono state ricomposte le piastrelle colmando le lacune con impasti di cocciopesto e resine epossidiche e cotto sagomato.
Nella suddetta chiesa si svolgono annualmente alcune funzioni religiose di una certa importanza, considerati patrimonio immateriale della nostra storia: “Acchianata da' Madonna” (15 Agosto) e " ‘A scìsa d’a Cruci" (Venerdì Santo).
Mappa
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Piazza Municipio, 90010 San Mauro Castelverde PA, Italia
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