Seleziona Sezione
Descrizione
Nel cuore pulsante delle Madonie, dove le montagne guardano il mare e il tempo sembra scorrere al ritmo lento delle stagioni, sorge un luogo unico nel suo genere: la Banca dell’Olio. Non chiamatelo semplicemente museo, è un forziere di identità, un laboratorio di futuro e un omaggio vivente all’oro verde della Sicilia.
La Banca dell'Olio nasce con una missione precisa, custodire la memoria. Tra le sue mura è conservata una collezione straordinaria di bottiglie ed etichette che raccontano la biodiversità olearia della Sicilia e dell’intero bacino del Mediterraneo, ogni etichetta è un frammento di storia, ogni bottiglia rappresenta il sacrificio e l'arte di un produttore.
È un viaggio sensoriale che attraversa confini geografici per celebrare la cultura millenaria dell'olivo.
Nel museo si possono rivivere tutti i momenti salienti della fase di raccolta e trasformazione delle olive in olio, potendo visionare un frantoio dei primi del '900 a trazione animale, ed in particolare una mulazza e due presse, nonché oggetti vari utilizzati negli antichi trappita.
Se la Banca guarda a tutto il Mediterraneo, le sue radici sono saldamente piantate nel terreno di San Mauro Castelverde. Questo Comune non è una cornice casuale, ma un territorio profondamente vocato, custode della prestigiosa cultivar Crastu, una varietà resiliente e fiera, capace di esprimere aromi fruttati e note erbacee che sono il riflesso fedele di questo angolo di Madonie.
Nei locali che ospitano la banca sono esposti alcuni degli oggetti del "Museo Etno-antropologico della Pace e dell'Amicizia tra i Popoli" (fondato nel 1981) che contiene circa 450 oggetti legati alle attività contadine ancestrali del nostro territorio. Abbiamo voluto esporre in questa "Oasi delle Identità":
⦁ il torchio del miele, costruito artigianalmente in loco a testimonianza della presenza delle api, elemento indispensabile per l'agricoltura maurina di allora e di oggi;
⦁ oggetti appartenenti al ciclo del grano, a partire dagli arnesi primordiali, per finire agli oggetti di misurazione dell'avvenuta pisatina;
⦁ utensili e parte di macchinari legati alla coltivazione del ciclo dell'ulivo, a partire dalla potatura, alla raccolta e all'estrazione dell'olio, e alla sua conservazione;
⦁ arnesi necessari alla raccolta della manna estratta dal frassino e dall'amolleo, di cui il territorio maurino era rappresentato in buona quantità;
⦁ in ultimo, alcuni elementi legati alla trasformazione del latte vaccino e ovi-caprino, presenti nei cosiddetti màrcati diffusi nell'ampio territorio del nostro paese, ove i prati pascoli e il sottobosco hanno rappresentato per secoli i luoghi per le numerose popolazioni di animali.
Tutti i sopradescritti utensili sono stati esposti in questi locali per via del loro legame con i filmati prodotti sulle seguenti attività immateriali: ciclo del grano e trasformazione del latte crudo e ciclo dell’olio. I filmati comunque vogliono raccontare in poco tempo anche la storia del paese e dell’intera comunità, che per secoli ha custodito il tesoro più grande che conta veramente nella vita: la tradizione popolare come momento essenziale di convivenza e di trasmissione di valori.
Mappa
-
37°54\'50.0\"N 14°11\'14.8\"E









